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Governo: “Concorsi per 10mila posti, abolire Equitalia e nuove regole pensioni”

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“Immaginare una legge di Stabilità che dia la possibilità di tornare a fare i concorsi, che è una cosa che è mancata in questi anni.” E’ con queste parole che il premier Matteo Renzi espone il progetto che il suo governo ha in cantiere: realizzare un concorso per 10mila posti fra forze dell’ordine e sanità. “Tornare a fare i concorsi significa che possiamo tornare ad avere almeno tra le forze dell’ordine e gli infermieri, e i dottori se riusciamo a inserire anche 1476096427-lapresse-20161010122324-20910786

loro come spero, diecimila unità per le quali immediatamente bandire i posti, anche per tornare a dare i ragazzi la possibilità di mettersi in gioco. Quando Franceschini – ha aggiunto – ha fatto il concorso questa estate per 500 persone nel mondo culturale, si sono presentati in 20mila. Voi capite che questi numeri dimostrano quella fame di lavoro che conoscete quotidianamente”.

Oltre a ciò, la compagine governativa sta lavorando, come già da tempo si discute, ad un “intervento importante per l’abolizione di Equitalia e la creazione di un modello diverso di agenzia”. Allo studio anche sgravi selettivi sui giovani e le donne, ed una detassazione al 10% sui premi di produttività che dovrebbe essere applicata per i premi fino a 4mila euro e sui redditi fino a 80mila euro.

Si lavora poi sul fronte pensionistico, dove è al vaglio del governo la possibilità di istituire una nuova tipologia di anticipo pensionistico. Si tratta del cosidetto Ape, cioè un ritiro dal mercato del lavoro, per chi compie 63 anni, con 3 anni e 7 mesi di anticipo grazie ad un prestito bancario assicurato che andrà restituito in 20 anni.

G.C.