Home Tempi Postmoderni 18 Ottobre 2016: si venera San Luca Evangelista

18 Ottobre 2016: si venera San Luca Evangelista

Il 18 Ottobre la Chiesa festeggia San Luca Evangelista, autore del Vangelo secondo Luca e degli Atti degli Apostoli, rispettivamente terzo e quinto libro del Nuovo Testamento.

Venerato da tutte le Chiese cristiane che ammettono il culto dei santi è l’unico evangelista non ebreo.

Luca fu un erudito medico di Antiochia, in Siria, nato intorno al 10 da una famiglia pagana, convertitosi al Cristianesimo nel 43 circa.

Fu discepolo e collaboratore dell’apostolo Paolo, che lo cita nelle sue “Lettere”.

Scritto tra il 65 e il 70, il Vangelo di Luca presenta tutte le caratteristiche di un’opera storica e letteraria, aprendosi con una esemplare prefazione dedicata a un illustre, quanto ignoto, personaggio di nome Teofilo – ivi esaltato con l’appellativo di “eccellentissimo” -, come era in uso nelle comunità cristiane di origine pagana.

Il racconto di Luca – che non conobbe il Messia -, presenta ampi scorci sull’infanzia di Gesù ed è probabilmente tratto da notizie provenienti da ambiente palestinese, se non dalla bocca della stessa madre di Gesù, Maria di Nazareth.

Egli presenta Cristo come Salvatore di tutto il genere umano, dando rilievo alla sua bontà verso i peccatori; per tale ragione Dante Alighieri lo definì “scriba della mansuetudine di Cristo”.

Altri temi salienti sono la preghiera, la povertà e il ruolo delle donne nel messaggio e nella vita di Cristo.

Morto a Tebe (?) il 18 Ottobre del 93, secondo San Girolamo dopo la metà del IV secolo le sue ossa furono portate nella Basilica dei Santi Apostoli a Costantinopoli; dopodiché le sue spoglie furono traslate a Padova (insieme a quelle di San Mattia), nella Basilica di Santa Giustina, dove giacciono tuttora.

Nel XIV secolo Carlo IV di Lussemburgo, re di Boemia, ottenne una porzione del suo cranio, ora nella Cattedrale di San Vito a Praga.

Un’altra reliquia della testa si trova nel Museo Storico Artistico “Tesoro” di San Pietro.

A Cremona la chiesa di San Luca, gestita dai padri barnabiti, custodirebbe un’altra testa di San Luca.

Nel Settembre del 2000 una costola del santo è stata donata al metropolita Hieronymos della Chiesa greco-ortodossa di Tebe.

 

Michela De Minico