Home Tempi Postmoderni 20 Ottobre 2016: si venera Sant’Irene del Portogallo martire

20 Ottobre 2016: si venera Sant’Irene del Portogallo martire

Il 20 Ottobre la Chiesa Cattolica celebra la memoria liturgica di Sant’Irene martire.

Iria de Tomar nacque nel 635 nell’odierna Tomar, in Portogallo, da genitori abbienti.

Secondo la leggenda, che di verosimile ha ben poco, i genitori la mandarono a studiare in un convento e presso un precettore, un monaco di nome Remigio.

Irene era una fanciulla bellissima e pudica e quando il giovane Britaldo se ne innamorò ella, che aveva consacrata la sua esistenza a Dio, lo rifiutò.

L’innamorato cadde malato, ma lei lo consolò così amabilmente da liberarlo dalle sue afflizioni.

Intanto il suo tutore, geloso del nobile pretendente, meditando vendetta preparò una bevanda per l’ingenua e modestissima fanciulla che, dopo averla bevuta, cominciò a mostrare i segni di una gravidanza isterica.

Espulsa ingiustamente dal convento, Irene dovette subire altresì la collera di Britaldo; questi inviò un sicario che, travestito da anziano viandante, la uccise recidendole la testa con la spada e gettandone il corpo nel fiume Nabão. Correva l’anno 653.

La corrente trasportò il corpo di Irene fino al Tago, arenandosi presso la città di Scallabis dove viveva un abate, zio della fanciulla.

Questi, che aveva avuto una visione dell’accaduto, si recò in processione a raccogliere le spoglie della sfortunata nipote.

Comprovata l’innocenza della martire, la sua vicenda commosse l’intera città, tanto che da allora venne chiamata Santarèm, ovvero “Sant’Irene”.

Santa Irene di Santarèm in realtà non è che il “clone” di una martire omonima, Sant’Irene di Tessalonica.

Questa era in tempi più remoti particolarmente venerata a Scallabis, dove si trovavano alcune sue reliquie. La devozione per la Santa orientale diede quindi luogo alla leggenda di Irene di Tomar.

 

Michela De Minico