Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica

Senato approva legge contro caporalato. Boldrini: “Un atto di civiltà”

CONDIVIDI

caporalato1

«Questa legge la voglio dedicare a tutte quelle donne braccianti che hanno avuto fiducia in noi, e a tutte quelle donne e quegli uomini che sono morti in questi anni nei nostri campi. La loro morte non è stata inutile. Oggi, con questo provvedimento, essere presidente della Camera assume un significato ancora più pieno».

E’ con queste parole che il presidente della Camera, Laura Boldrini, accoglie l’approvazione della legge sul caporalato passata alla Camera su impulso dei ministri Orlando e Martina. Una legge attesa, passata quasi all’unanimità, che prevede pene non solo per gli intermediari illegali, ma anche per i datori di lavoro che risultino consapevoli dell’origine dello sfruttamento. Inoltre verrà istituito un fondo di aiuto concreto alle vittime, e un coinvolgimento diretto delle amministrazioni statali, chiamate a svolgere un ruolo di vigilanza e tutela nelle condizioni di lavoro del settore.  «Oggi – commenta il ministro della Giustizia Andrea Orlando – è una grande giornata per il lavoro, per la tutela dei diritti e le persone più deboli: si è realizzato un obiettivo che da sempre caratterizza le battaglie della sinistra, quello per la dignità dei lavoratori e delle persone che sono più esposte alle forme più odiose di sfruttamento».

Finalmente- commentano dai sindacati- una legge buona e giusta che ci aiuterà nella difesa dei lavoratori italiani e stranieri sfruttati da imprenditori privi di scrupoli, da caporali che lucrano sulla loro povertà e sul loro bisogno di lavoro, dalla criminalità organizzata»

«La schiavitù è un istituto bandito secoli fa. Sulla carta. – continua il presidente della Camera- Ma oggi conviviamo con le nuove forme di schiavitù. La tratta, donne ingannate e vendute come pezzi di carne, costrette a prostituirsi nelle strade. Anche bambine. Le vediamo e facciamo finta di niente. Lo sfruttamento in agricoltura si incrocia con questa altra piaga. Escrescenze maligne che vanificano tanti atti normativi, tanti trattati. La nostra civiltà giuridica ne esce profondamente ferita. E allora bisogna fare questi provvedimenti non solo per salvare le vittime, ma anche per riscattare la nostra società».

G.c.