Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo

Kirkuk, vendetta ISIS dopo attacco a Mosul: almeno 17 morti

CONDIVIDI

isis

Non si è fatta attendere la replica dello Stato Islamico dopo il via all’offensiva lanciata dall’esercito regolare iracheno e dai combattenti curdi peshmerga volta alla riconquista della città di Mosul, da anni sotto il controllo dell’ISIS e praticamente la maggior roccaforte del Califfato.

I jihadisti hanno infatti attaccato la centrale elettrica di Dibis, a nord di Kirkuk. “Tre attentatori suicidi hanno colpito l’impianto e hanno ucciso 12 ingegneri e tecnici iracheni e quattro iraniani. Le forze di sicurezza sono intervenute, uccidendo uno degli attentatori, mentre gli altri due si sono fatti saltare in aria”, ha fatto sapere Abdullah Nour Eddin, capo della polizia locale.

Le forze dell’ISIS sono asserragliate in molti luoghi della città di Kirkuk, in particolare in due quartieri meridionali della città, come ha confermato ad “Agenzia Nova” il sindaco di Kirkuk, Kamil Salay: l’attacco alla centrale elettrica è solo l’ultimo di una serie di assalti contro il quartier generale della polizia e altri edifici governativi della città a maggioranza curda, realizzati da uomini con indosso giubbe esplosive e muniti di armi. Secondo quanto riportato da alcune fonti, un gruppo di jihadisti si sarebbe asserragliato anche all’interno di una scuola.

Non è chiaro il bilancio complessivo delle vittime del blitz, ma sembrano esserci almeno 17 morti. Secondo l’arcivescovo caldeo di Kirkuk, monsignor Yousif Thomas Mirkis, i jihadisti che hanno attaccato la città stamattina sarebbero una cinquantina: di questi “40 sono già stati uccisi”.