Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo

Mosul, la barbara resistenza dell’ISIS: donne e bambini usati come scudi umani

CONDIVIDI

mosulLo Stato Islamico ha deciso di mettere in campo qualsiasi mezzo per difendere la roccaforte di Mosul, in Iraq. L’offensiva dell’esercito iracheno e dei peshmerga curdi sarà lungo e complesso: l’ISIS sta infatti utilizzando donne e bambini come scudi umani sui tetti delle case, sostanze chimiche velenose e trincee riempite di petrolio. L’ordine è di dare subito fuoco alle stesse non appena le forze curdo-irachene cominceranno ad avvicinarsi sensibilmente alle postazioni jihadiste. E’ a tutti gli effetti la “battaglia finale” contro l’esercito terrorista di Al-Baghdadi.

Intanto prosegue la riconquista di molti villaggi intorno a Mosul da parte dell’esercito iracheno e dei peshmerga curdi. Proprio questi ultimi hanno attaccato Bashiqa, una ventina di chilometri a sudest di Mosul, supportati dai raid aerei della Coalizione internazionale. L’obiettivo è cercare di liberare almeno due villaggi situati in questa zona, per aumentare la ‘terra bruciata’ intorno a Mosul e tagliare ogni possibile rifornimento di uomini e armi all’ISIS.

“I terroristi useranno tutte le loro armi a disposizione, anche le più sporche. Noi siamo pronti – ha detto il generale dei peshmerga Sirwan Barzani, che chiede un aiuto concreto dall’Occidente – Abbiamo un decimo delle munizioni rispetto a quelle a disposizione dei terroristi”. Intanto, secondo l’Unicef, sono già 4000 le persone fuggite dai villaggi intorno a Mosul, dove infuria la battaglia.