Home Tempi Postmoderni

24 Ottobre 2016: si festeggia Sant’Antonio Maria Claret

CONDIVIDI

Il 24 Ottobre la Chiesa Cattolica celebra Sant’Antonio Maria Claret.

Antonio María Claret y Clará nacque a Sallent, in Spagna, il 23 Dicembre 1807, in una famiglia di tessitori catalani profondamente cristiani.

Particolarmente devoto alla Vergine e all’Eucarestia, nel giugno del 1835 Antonio ricevette l’ordinazione sacerdotale.

In questo periodo fu colto dal desiderio di fondare una nuova comunità religiosa.

Nel 1839 si recò a Roma presso la Congregazione Propaganda Fide prima, e dei Gesuiti dopo, per essere inviato come missionario, ma a causa di problemi di salute dovette rientrare in Catalogna.

Per sette anni predicò in tutta la Catalogna e le isole Canarie, conquistando fama anche come taumaturgo.

Nel 1849 a Vic fondò una congregazione apostolica: i Figli dell’Immacolato Cuore di Maria, conosciuti anche come Missionari Clarettiani.

Durante la guerra civile spagnola (1936-39), 271 missionari clarettiani vennero brutalmente uccisi.

Nel 1850, nominato da Papa Pio IX arcivescovo di Santiago di Cuba (all’epoca appartenente alla corona di Spagna), si trovò a dover riformare il clero e a combattere il concubinato, la povertà, la schiavitù, l’ignoranza, le epidemie e i terremoti, promuovendo l’agricoltura (realizzò una fattoria-modello a Camagüey), creando casse di risparmio nelle parrocchie, incoraggiando l’educazione e fondando, insieme alla Venerabile Maria Antonia Paris, la congregazione delle Religiose di Maria Immacolata (Missionarie Clarettiane).

In quegli anni subì numerose minacce, da politici e corrotti, e un attentato a Holguín, in cui riportò una grave ferita al volto.

Nel 1857 la regina Isabella II di Spagna lo richiamò a Madrid come suo confessore. Una volta in Spagna riprese il suo apostolato in tutta la penisola. Partecipò altresì al Concilio Vaticano I, intervendo sull’infallibilità del Romano Pontefice.

Dopo l’insurrezione del 1869 fu esiliato a Parigi insieme con la regina. Qui visse nel monastero cistercense di Frontfroide, nei pressi di Narbona, dove si spense il 24 Ottobre 1870.

Il suo corpo giace nella chiesa dei Clarettiani a Vic.

Fu canonizzato il 7 maggio 1950 da Papa Pio XII.

 

Michela De Minico