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Halloween e gatti neri: tra superstizione e allarmismi ingiustificati

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Halloween è alle porte e, come da qualche anno a questa parte, l’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) dispensa consigli utili riguardanti i nostri A-MICI dal manto corvino.

Vittima di superstizioni medievali che lo relazionano alla stregoneria e alla magia nera, il gatto nero è visto come simbolo del male, un emissario del diavolo foriero di sventura.

Ancora oggi molti pensano che un gatto nero che attraversa la strada non è di buon auspicio e, con l’avvicinarsi di Halloween, la concentrazione, già di per se stessa avversa, su questi felini dall’eleganza strabiliante tende ad aumentare: “Ogni anno, specialmente nel periodo di Halloween, arrivano notizie di riti satanici in cui vengono sacrificati gatti neri anche se, per fortuna, le statistiche riguardanti il numero di gatti morti sono tanto allarmanti quanto prive di fondamento” – spiegano all’Enpa.

Secondo molti in prossimità della notte delle streghe migliaia di questi felini verrebbero sacrificati in cimiteri o chiese sconsacrate.

In realtà i pericoli sono altri, primi fra tutti gli allarmismi infondati che possono dare luogo a atti di emulazione.

Di notte il manto scuro è scarsamente visibile e il nostro micio può essere facilmente investito, pertanto gli esperti raccomandano di tenerli in casa.

I gatti che escono devono possibilmente essere dotati di un collarino con chiusura di sicurezza e la targhetta con il nome. Se il collarino dovesse impigliarsi, rischiando di strozzare il nostro incantevole amico, si aprirà automaticamente consentendogli di liberarsi agevolmente.

È altresì consigliabile l’impianto del microchip, così come accade per i cani, e registrare il gatto presso l’Anagrafe Animali d’Affezione.

Giusto per sfatare alcuni miti vecchi mille anni, i gatti neri oltre che straordinariamente belli ed eleganti sono particolarmente affettuosi e riconoscenti.

Intuitivi (come tutti i felini del resto), i gatti neri sono sfuggenti solo con gli sconosciuti, mentre reclamano coccole e affetto da un padrone amabile.

Molto attivi a livello sessuale, bisogna dedicare loro molte attenzioni, ma sono perfetti animali da compagnia perché non amano molto la solitudine e sono tendenzialmente pacifici.

E poi come si fa a non innamorarsi di due occhi grandi e scintillanti – che risaltano sul lucente, soffice e setoso, pelo nero -, “finestre che ci permettono di vedere dentro un altro mondo”?!

 

Michela De Minico