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Sanguineto: Le Iene vanno a caccia dei torturatori del cane

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Il 25 giugno 2016 a Sanguiteto (paesino in provincia di Cosenza) quattro ragazzi si sono resi colpevoli di aggressione e maltrattamento di cane indifeso, ma la cosa più grave è che, fieri del loro gesto, si sono filmati ed hanno pubblicato le loro gesta su Facebook mettendoci pubblicamente volto, nome e cognome.

La reazione degli animalisti è stata immediata, il post è stato segnalato e le persone denunciate alla polizia, inoltre, Eugenia Barvas ha lanciato una petizione online per assicurarsi che i colpevoli di tale efferata violenza vengano puniti esemplarmente come meritano e come sancito dall’articolo 544 bis del codice penale. La petizione ad oggi ha raggiunto oltre 177 mila firme ed i quattro colpevoli sono in attesa di giudizio.

La terribile vicenda ha attirato l’attenzione del programma televisivo d’inchiesta ‘Le Iene‘, in un servizio girato ad inizio ottobre e trasmesso nell’ultima puntata del programma Mediaset si vede la Iena Giovanna “Nina”Palmieri è andata a caccia dei quattro colpevoli (Luca, Francesco, Nicholas, e Giuseppe,) non tanto per far conoscere i loro volti (d’altronde non si sono mai nascosti, anzi) ma per chiedere loro se dopo tutto questo si fossero finalmente pentiti di tanta crudeltà.

La Palmieri non ha ricevuto alcuna risposta dai ragazzi che probabilmente sono stati istruiti a dovere dai rispettivi legali per non peggiorare la loro situazione in vista del processo. Il servizio, utile per fare dei buoni ascolti puntando su sentimenti a buon mercato, è continuato con una presunta spiegazione scientifica che dimostrerebbe la pericolosità di questi soggetti anche nei confronti degli esseri umani. Chiaramente non c’è alcuna correlazione tra le due cose ed un servizio di questo tipo non fa che acuire l’odio nei confronti di questi ragazzi (i quattro hanno già subito diverse minacce di morte) che pagheranno per il reato commesso con la punizione stabilita dal codice penale, senza bisogno che vengano messi alla gogna mediatica.