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Il sedere: splendore estetico e perfezione meccanica

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Il fondoschiena è un inesauribile deposito di energia dove i muscoli del grande, medio e piccolo gluteo, cii permetteno di camminare eretti, di stare seduti, di muovere e accavallare le gambe.

È la più imponente e necessaria  massa muscolare del corpo umano, ed è lo strumento par excellence di seduzione, oltre che nell’immaginario estetico, anche per quel che riguarda la descrizione dell’ anima, come afferma il grandissimo regista di film erotici Tinto Brass “Ognuno è, che c**o ha”. aaeaaqaaaaaaaaj3aaaajdayzmy5mthmlti0njctndblns1hzjk0lwvhyzljnjbmotcxng

Una ricerca del magazine scientifico Focus spiega come  delle 193 specie di primati, infatti, solo quella umana possiede natiche semicircolari sporgenti, dal cui carattere anatomico unico, deriva dal camminare in posizione eretta. 

Non solo, sta diventando sempre di più uno status symbol per fascino e perfezione meccanica, in spot pubblicitari, copertine di riviste e o semplicemente da esibizione in spiaggia o alle feste.

Il bacino della donna si è adattato al parto, quindi è più largo e tondeggiante rispetto a quello maschile. Per la femmina poi il sedere, insieme al seno, è una delle zone di maggior deposito del grasso sottocutaneo. Il maschio adulto ha, in proporzione, muscoli più sviluppati rispetto alla femmina ma soltanto dopo la pubertà: prima i due didietro sono perfettamente simili. 

Nell’ Islam le natiche femminili devono ricordare la Luna, essere bianchissime,  abbondanti,  per controbilanciare il peso del feto durante la gravidanza, il grasso accumulato è direttamente proporzionale alla possibilità per la ragazza  di trovare un compagno.

Gli indiani d’America, valorizzavano il sedere come elemento di attrazione, così come cinesi e giapponesi. Nella loro pittura erotica, infatti, uomini e donne completamente vestiti lasciavano scoperti soltanto fondoschiena e genitali.

Nella Grecia classica, la natica raggiunse il suo massimo splendore  estetico: quella maschile (basti pensare ai Bronzi di Riace) doveva essere plastica e forte, anche se l’ideale era rappresentato dall’ efebo, adorato come un dio in virtù della purezza delle sue forme, di un ammirevole posteriore e di un piccolissimo pene. 

LM