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Libia, naufraga un’imbarcazione di immigrati: almeno 90 morti. La marina Libica non soccorre i sopravvissuti

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Ennesima strage di immigrati al largo delle coste libiche: l’ultimo bollettino ci parla del naufragio di un’imbarcazione sulla quale viaggiavano 126 persone, avvenuto al largo di Tajoura, ad est di Tripoli. La notizia è stata diffusa dal portavoce della Marina libica, Ayoub Kassem. Sarebbero almeno 90 i migranti annegati nell’ennesima strage del mare, 90 persone che fino a qualche ora prima erano state date per disperse finché è giunta la conferma della loro morte.

29 persone sono riuscite a salvarsi. Fortunatamente coloro che non sono annegati sono stati avvistati e soccorsi da una petroliera che si trovava sul luogo della tragedia. Come comunicato dal portavoce, “Poco dopo è giunta la Marina libica che ha preso in consegna i sopravvissuti”. La stessa Marina Libica che però non si è occupata delle prime operazioni di soccorso per i migranti: come il colonnello Kassem ha ammesso, “non sono state effettuate operazioni in alto mare per cercare eventuali migranti in quanto la Marina libica non dispone di mezzi adeguati”.

Si tratta dell’ennesima tragedia, più o meno silenziosa, in conseguenza alla massa di partenze di immigrati dalla Libia. Nonostante le cattive condizioni meteo, infatti, l’imbarcazione è partita alla volta dell’Italia e non è neppure riuscita ad arrivare lontano dalle coste libiche, che 90 di quei disperati hanno perso la vita in quel mare che avrebbe dovuto essere passaggio verso la salvezza.