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L’ultima fantasia del web: bambini utilizzati come esca per stupratori

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Il successo dell’ allarme portachiavi di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa ha acceso la fantasia dei burloni di Internet. Il messaggio d’allerta questa volta è rivolto alle sole donne (si sa che il focus sulla violenza di genere è molto alto in questo periodo) e gli si chiede di prestare attenzione ai bambini che per strada piangono alla ricerca di un passaggio, questi, infatti, sarebbero l’esca per portarle ad un indirizzo prefissato dove la solita banda di rumeni è pronta a derubarle e perché no a stuprarle, ecco il messaggio in questione:

“FATE GIRARE IL PIÙ POSSIBILE, CONDIVIDETE E SOPRATTUTTO
Se nel vostro quotidiano vi capita di incrociare per strada o in altri luoghi comuni bambini che piangono e vi dicono : “Mi sono perso, portatemi a questo indirizzo…!!”
Non fatelo nel modo più assoluto, prendete il bimbo e recatevi al più vicino comando di polizia o carabinieri, perché questo è un nuovo sistema inventato dai maniaci e da persone cattive e violenti che usano per adescare donne e poi violentarle”.

A questo messaggio ne segue un altro in cui le donne vengono avvisate di un trucco utilizzato dalle bande di ladri ed aggressori sessuali: il trucco in questione è svelato direttamente dalla “Polizia“o dai “Carabinieri” (soggetti necessari per dare credibilità al messaggio) e consiste in un lancio di uova sul parabrezza effettuato allo scopo di farvi uscire dall’auto e rubarla, vi suona familiare? Il trucco in questione è del tutto simile a quello del fazzoletto sporco che girava sul web qualche tempo fa.

Come sempre in questi casi, il metodo più semplice per riconoscere la notizia falsa è la ricerca su internet: se nessuna testata e nemmeno la polizia o i carabinieri nelle pagine ufficiali parlano della vicenda vi trovate di fronte ad una bufala. Ma tralasciando l’assenza di fonti, c’è un altro elemento che rende inverosimile l’allarme: se effettuate una ricerca leggermente più approfondita troverete che la stessa notizia è uscita per la prima volta in Italia nel 2011, in quella occasione il sito web ‘L’attivissimo‘ l’aveva già sbugiardato facendo notare che il messaggio in questione altro non era che la traduzione della stessa bufala uscita in America nel 2009.

Nella versione americana il bambino è sostituito da un seggiolone lasciato per strada e al posto della banda di rumeni c’è una gang, ma a parte le coloriture differenti dovute all’adattamento necessario per renderlo verosimile nel nostro paese, il messaggio è lo stesso: “La polizia locale riporta che esiste una forma di iniziazione delle Gang in cui i nuovi membri piazzano un sedile con un finto bambino in mezzo alla strada in attesa di una donna che si fermi…”.