Terremoto in Centro Italia, la follia del viceministro israeliano: “Punizione divina”

ayouubkara

Il terremoto di mercoledì 26 ottobre in Valnerina? Una punizione divina. Ad affermarlo è addirittura il viceministro della Cooperazione regionale di Israele, Ayooub Kara, che considera il sisma una punizione per la presa di posizione dell’Italia sulla risoluzione UNESCO: il nostro Paese, infatti, si è astenuto in merito alla risoluzione su Gerusalemme est voluta dai Paesi arabi a nome della protezione del patrimonio culturale palestinese, scatenando l’ira degli ebrei.

La prima a prendere le distanze dalle affermazioni di Kara è stata l’ambasciata israeliana a Roma. “Le parole attribuite al vice ministro Kara non rappresentano assolutamente la posizione dello Stato di Israele e del ministero degli Esteri – scrive l’ambasciata in una nota – Ci sarà un controllo sulla vicenda. Israele ha massima considerazione delle sue importanti e amichevoli relazioni con l’Italia ed è vicino al governo e al popolo italiano per i tragici terremoti”.

Ma le affermazioni del viceministro restano comunque molto pesanti, tanto che tutto il mondo politico italiano ha aspramente criticato le parole di Kara. Emanuele Fiano del PD si è rivolto a Netanyahu, invitandolo a chiedere le dimissioni di Kara in caso fossero confermate quelle incredibili frasi. “Affermazioni demenziali” è il commento di Fabrizio Cicchitto (NCD), mentre il premier Matteo Renzi ha definito le esternazioni di Kara “allucinanti“.