Home Tempi Postmoderni 30 Ottobre 2016: si festeggia San Germano da Capua

30 Ottobre 2016: si festeggia San Germano da Capua

Miniatura di Pietro da Eboli. In alto a sinistra l'incontro tra San Germano e l'anima del diacono Pascasio alle terme di Agnano.
Miniatura di Pietro da Eboli. In alto a sinistra l’incontro tra San Germano e l’anima del diacono Pascasio alle terme di Agnano.

Il 30 Ottobre si commemora la festa liturgica di San Germano di Capua vescovo.

Venerato da tutte le Chiese cristiane che ammettono il culto dei santi, Germano nacque a Capua nel V secolo da genitori illustri, tali Amanzio e Giuliana.

Alla morte del padre ereditò un ingente patrimonio ma egli, col consenso della madre, donò tutto ai poveri, dedicandosi alla vita spirituale verso la quale si sentiva vocato.

Morto Alessandro, eletto dal clero e dal popolo, nel 519 gli successe in qualità di vescovo dell’antica cittadina della provincia di Caserta.

Le notizie biografiche sul conto di Germano ci provengono da numerosi scritti, in particolare dai Dialoghi di San Gregorio Magno.

Nel Liber pontificalis è riportato che nel 519 papa Ormisda inviò la sua terza legazione, guidata dal vescovo di Capua Germano, a Costantinopoli allo scopo di risolvere lo scisma acaciano (dal nome del patriarca di Costantinopoli Acacio), iniziato nel 484.

Il vescovo di Capua Germano, un altro vescovo di nome Giovanni, il diacono romano Felice, il diacono alessandrino Dioscoro, il prete romano Blando e il notaio ecclesiastico Pietro infine convinsero il patriarca Giovanni a riconoscere la tesi della Chiesa di Roma.

Un anno dopo la delegazione fece rientro a Roma.

Nei ‘Dialoghi’ San Gregorio narra che l’anima del diacono romano Pascasio sarebbe apparsa a Germano nelle Terme di Agnano (NA) e che per le sue preghiere, sarebbe stata liberata dalle pene del Purgatorio.

In un secondo episodio si racconta che San Benedetto, mentre era in contemplazione a Montecassino, vide l’anima di San Germano salire al cielo trasportata dagli angeli.

Il santo, che aveva mandato a chiedere di lui, venne a sapere che nel momento stesso della sua visione Germano era morto, il 30 ottobre 541.

Alla sua morte fu sepolto a Capua nella chiesa di Santo Stefano. Nell’866 l’imperatore Ludovico II, nel suo viaggio di ritorno in Germania, lasciò gran parte delle reliquie del santo a Cassino, che fino al 1863 si chiamò San Germano.

Ludovico II, detto “Il Giovane”, re d’Italia dall’850, portò altri resti nella chiesa di San Sisto a Piacenza.

Quel che ne restò infine andò disperso nel 1944 durante il bombardamento anglo-americano dell’abbazia di Montecassino.

MDM