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Telecamere nelle scuole per l’infanzia e test attitudinali per gli operatori: il sì della legge

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Dopo gli agghiaccianti episodi  di violenza su bambini, maltrattati  da parte di maestre incompetenti che prestano servizio nella Scuola dell’Infanzia si è corso finalmente ai ripari: arriva il primo sì alla legge per introdurre le telecamere di controllo nelle scuole dell’ infanzia.bambini_potenza-k5bd-u43230355482785bqe-1224x916corriere-web-sezioni-593x443

Sono passati otto lunghi anni dalla prima proposta di legge fatta per posizionare le telecamere nelle Scuole dell’Infanzia al fine di salvaguardare la salute dei piccoli studenti ed effettuare test psico-attitudinali per le insegnanti, ma solo ora è stato adottato il testo unico.

Adottato il testo unico, dopo anni di proposte arenate e diversi interventi del Garante per la privacy. Tra i punti fermi: l’autorità giudiziaria sarà l’unica a poter visionare le immagini, e solo dopo una denuncia. Previsti anche test psico-attitudinali per insegnanti, educatori ed operatori socio-sanitari.

«L’obiettivo della legge è quello di accorciare i tempi», spiega Gabriella Giammanco, la deputata forzista che ha presentato la primissima proposta di legge in materia nel 2008 e che adesso è la prima relatrice del nuovo testo. «Se le telecamere sono già presenti negli asili, non c’è bisogno di far continuare le violenze per poterle accertare: basterà che la magistratura possa visionare le immagini criptate quando c’è una denuncia da parte dei genitori».