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Luca Zidane, la papera contro il Legia Varsavia e i diversi precedenti – VIDEO

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luca zidaneIl padre allena i grandi, dopo essere stato un grandissimo del calcio. Lui è il figlio, su cui pesa la figura del padre e su cui pesa forse ancor più il fatto che il talento non sia commisurato al cognome di cui è dotato (e, forse per questo, si fa chiamare col cognome materno).

Il padre è Zinedine Zidane, già pallone d’oro, Campione del Mondo e d’Europa e fuoriclasse di Juventus e Real Madrid. Attualmente allena proprio le ‘merengues’ e – dopo aver conquistato la undecima l’anno scorso – è primo in Liga e nel proprio girone di Champions League.

Nella massima competizione europea, ieri, è stato fermato dal Legia Varsavia (squadra materasso del girone) sul 3-3: un pareggio storico per i polacchi ma sostanzialmente ininfluente per il Real Madrid, che non avrà difficoltà a qualificarsi agli ottavi di finale (alla ricerca della duodecima).

Insomma, anche da allenatore – nonostante un gioco che i puristi della casa blanca non amano – Zidane sta facendo assolutamente bene.

Passiamo adesso al figlio, Luca Fernández (eccolo, il cognome materno): portiere della Primavera del Real Madrid e delle selezione francese under 19, si è reso protagonista di un intervento quantomeno goffo nel match di Youth League (la Champions delle Primavera) contro i pari età del Legia Varsavia, riuscendo a trasformare in gol un tiro – cross innocuo di un avversario. All’ultimo minuto di recupero.

Un gol surrealista, come definito dal telecronista spagnolo nel video che vi abbiamo appena proposto. Un infortunio che può capitare a qualsiasi portiere, considerando il ruolo ingrato che rappresentano.

A soli 18 anni, però, il giovane Zidane può annoverare un numero di papere già discretamente importanti.

Un mese fa, ancora in Youth League, contro il Borussia Dortmund, lo Zidanino si è fatto rubare il pallone da un avversario, dimostrando un’eccessiva confidenza nelle proprie capacità balistiche (un po’ come quando sbagliò un rigore con la casacca della Francia Under 17. Ma non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore. Anche se si tratta di un cucchiaio. D’altra parte Luca deve parare e in questa occasione parò addirittura tre rigori).

Vestendo la maglietta del Real Madrid Castilla (la seconda squadra delle ‘merengues’), si è trovato a servire un attaccante della seconda squadra della Real Sociedad, poi freddo nel trasformare l’assist involontario in gol:

E in quest’altra occasione, sempre in un match di Youth League, stavolta contro il PSG, sembra quasi spaventarsi del tiro scoccato dall’attaccante, trovatosi a tu per tu con Luca:

D’accordo, Luca Zidane è un classe ’98 ed ha soli 18 anni. I margini per crescere ci sono tutti e magari un giorno parleremo del piccolo Zidane come di un grandissimo portiere. Ma per adesso ricordiamo che giocare a calcio non è obbligatorio, anche se ti chiami Zidane (o Fernández, fate voi).