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Usa 2016, recupero di Trump. Cnn: “Indietro, ma montagna meno ripida”

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A soli quattro giorni dalle elezioni che sceglieranno il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America, la situazione trump2kcomplessiva appare quanto mai complicata. Gli ultimi sondaggi della Cnn, infatti, danno per la prima volta in svantaggio Hillary Clinton. Non che ciò significhi necessariamente una vittoria del candidato repubblicano, ma Stati che da sempre erano considerati saldamente in mano ai repubblicani sono adesso interpretati come possibili Stati in “bilico” e quindi, seppure ciò non assegna automaticamente a Trump un vantaggio, quantomeno è legittimo parlare di un “recupero” impensabile.

Si tratta del cosiddetto firewall, la barriera anti-incendio che gli analisti hanno sempre considerato insormontabile per Donald Trump e che oggi, complice anche lo scandalo mailgate che ha investito la Clinton, inizia a vacillare sotto i colpi incessanti dal tycoon newyorkese. New Hampshire, Ohio, Maine e Utah, sembrano infatti essere passati da una vocazione repubblicana ad una “possibilista” nei confronti di Trump. E questo non è un buon segnale.

Parallelamente, tiene molto banco la questione delle presunte soffiate che l’FBI avrebbe dato al magnate in merito alla recente riapertura dell’indagine sulle mail che ha investito la Clinton. A rivelarlo è lo stesso ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani, che, in qualità di ex magistrato inquirente potrebbe essere benissimo il tramite attraverso il quale Trump sarebbe giunto ad avere rapporti confidenziali con il Federal Bureau. Altro argomento caldo è la ventilata minaccia di attacchi informataci da parte di hacker russi. Sempre secondo l’FBI c’è una concreta possibilità che pirati informatici russi stiano preparandosi per sferrare micidiali attacchi il giorno delle elezioni, con il deliberato intento di gettare il Paese nel caos. A tal ragione il Pentagono, l’Nsa, e la stessa FBI stanno collaborando per studiare piani di eventuali scenari catastrofici, il cosiddetto “worst case scenario”. Ma questo, per inciso, potrebbe solo essere un modo un pò esagerato di presentare le elezioni più controverse della recente storia americana. Un’americanata, insomma.

G.c.