6 Novembre 2016: si festeggia Sant’Emiliano d’Irlanda

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:20

Il 6 Novembre la Chiesa Cattolica venera Sant’Emiliano, monaco e vescovo irlandese morto a Faenza prima che i Longobardi la prendessero e distruggessero il sepolcro del santo.

Della sua vita non si sa molto, se non che era un vescovo irlandese giunto a Roma in pellegrinaggio, tra il 730 e il 740, per pregare sulle tombe degli Apostoli Pietro e Paolo e morto nel ravennate durante il suo viaggio di ritorno dalla città eterna.

All’epoca si attesta la presenza di migliaia di monaci della Scocia (dal nome latino che si dava alle terre di lingua celtica), venuti in Italia per condurre vita eremitica o predicare il Vangelo ai popoli germanici.

Gli stessi, intorno a Ravenna, fondarono il monastero di San Pietro degli Scotti, la diaconia di Santa Maria degli Scotti, il culto di San Manglorio a Bertinoro.

Una volta in Romagna Emiliano si ammalò gravemente, morendo nella città di Faenza della quale è il santo patrono.

Le sue spoglie furono in un primo momento conservate nella chiesa di San Clemente, poi in quella di Santa Maria del Conte che, a partire dal XII secolo,  venne a lui intitolata.

Con la soppressione Napoleonica la chiesa fu interdetta al culto e le reliquie traslate nel Duomo di Faenza e rinchiuse  in un’arca di marmo risalente alla seconda metà del ‘400.

Il culto di Sant’Emiliano venne esteso a tutta la città di Faenza da un sinodo del 1321 e la festa, celebrata il 6 novembre, divenne di precetto nel 1512.

MDM

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