Russia: oggi si festeggia il novantanovesimo anniversario della rivoluzione d’ottobre

Lenin addressing vsevobuch troops on red square in moscow on may 25, 1919.Oggi 7 novembre in Russia partono le celebrazioni per il novantanovesimo anniversario della rivoluzione d’ottobre, uno degli eventi principe della storia contemporanea le cui ripercussioni sono tangibili anche ai giorni nostri.

Il 7 novembre 1917, Lenin guida il popolo russo alla lotta di classe, per dieci giorni lotte intestine cruente bagnano di sangue le strade russe fino alla risoluzione di una rivoluzione armata che sovverte non solo i principi governativi che vigevano da secoli nella Russia imperiale, ma anche il modo di concepire lo stato moderno affermando un teoria economico politica che per decenni ha rivaleggiato con il capitalismo americano. Se la storia ha sancito il fallimento dell’idea di base (l’assolutismo portato avanti dopo l’ascesa al potere di Stalin ha tradito le radici su cui si era basata la rivoluzione stessa) il modello politico economico basato sulla statalizzazione delle industrie ha reso in poco tempo l’Unione Sovietica (grazie ai piani quinquennali varati dallo stesso Stalin) una delle maggiori potenze a livello mondiale.

Il post guerra e la contrapposizione agli Stati Uniti hanno diviso il mondo in due parti e corroso all’interno l’Unione Sovietica (incapace di rivaleggiare con il modello economico occidentale) fino alla dissoluzione dell’URSS avvenuta nel 1989. Diciassette anni dopo lo scioglimento dell’URSS, la Russia è tornata una potenza internazionale anche grazie all’apertura verso il capitalismo e la globalizzazione, ciò nonostante la rivoluzione d’ottobre (l’adozione del calendario gregoriano fa si che ci sia questa disparità nei mesi dell’anno tra la Russia e l’occidente) continua a rappresentate un nodo cruciale per la nazione, l’inizio della Russia moderna.