Antonio, l’ultimo rimasto nel paesino: “E’ casa mia, non me ne vado”

foto Corriere della Sera
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“Questa è casa mia, perchè dovrei andarmene?”. Antonio Di Luigi, classe 1930, non ha nessuna intenzione di abbandonare Castiglione della Valle, frazione di Colledara, in provincia di Teramo. L’uomo è ormai rimasto l’unico abitante del borgo: già dopo il terremoto del 6 aprile 2009 che ha devastato L’Aquila e il suo comprensorio in molti hanno scelto di andare via da questo luogo. Ma non Antonio, che è rimasto nella sua casa all’interno della zona rossa, noncurante degli inviti a spostarsi rivoltigli anche dal nipote Manuele Tiberii (che è anche sindaco di Colledara).

Dopo la fortissima scossa del 30 ottobre scorso, di magnitudo 6.5 con epicentro vicino Norcia, anche una coppia di inglesi che aveva acquistato una casetta nei pressi dell’abitazione di Antonio hanno deciso di andare via. Ma l’uomo non ha affatto intenzione di lasciare la sua casa: al momento è l’unico abitante di Castiglione della Valle.

“Durante la scossa ero a caccia, mi sono dovuto reggere al bastone per non cadere – racconta Antonio – Vivo a Castiglione dal 1954, ci sono venuto dopo essermi sposato e ci tornavo sempre anche quando ero emigrante in Svizzera. Ho visto la guerra e conosciuto la fame nera, ho vissuto alluvioni e attraversato disastri. Ma questa è la mia unica casa. Non c’è ancora un motivo valido per fare la guardia alle case di altri, io resto qui”.