Terremoto: “La sequenza durerà a lungo, non si escludono eventi importanti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:35

sismografoI terremoti nella zona centrale dell’Italia potrebbero non essere conclusi, anzi altri eventi importanti potrebbero presentarsi da ora fino ai prossimi due anni, ad affermarlo è stato il Presidente dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), Carlo Doglioni, durante un incontro con la stampa estera, il vulcanologo ha aggiunto in seguito che abbassare la guardia in questo momento potrebbe esporre a rischi tutta la popolazione.

Il Presidente del INGV basa la sua ipotesi sulla storia sismica della zona, nel 1703, ad esempio, ci sono stati due terremoti di grande entità, le scosse sismiche minori sono continuate per un periodo prolungato per poi sfociare in un altro evento due anni più tardi. L’incontro è proseguito con una statistica dei terremoti registrati dal 24 agosto fino al 5 novembre: in totale i terremoti sono stati 23.300, dei quali 663 sono stati di magnitudo tra 3 e 4, 41 di magnitudo compresa tra 4 e 5 e 5 con magnitudo pari o superiore a 5.

L’attività sismica non è cessata nemmeno dopo il sisma di due domeniche fa che è stato il più intenso (magnitudo 6,5), dopo quel giorno, infatti, l’INGV ha registrato un intensa attività sismica (3.300 scosse) che non accenna a fermarsi. Doglioni ha concluso il suo intervento parlando delle difficoltà che sta vivendo l’Istituto di Geologia, difficoltà che non permettono di svolgere al meglio l’attività di registrazione e studio delle faglie: “Non ci sono soldi sufficienti per finanziare le attivita’ scientifiche”.

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