Usa, Trump presidente: proteste ed arresti in tutto il Paese

113306409_new_york_ny_-_november_09__thousands_of_anti-donald_trump_protesters_shut_down_5th_avenue-large_transvyxrx2_9udgnr4uaqoybbvks6nzheocjcwn0mmbs_tuL’America si appresta a vivere il suo “day after” in un clima crescente di insicurezza e tensione. Dopo lo shock iniziale per l’inattesa vittoria di Donald Trump, il Paese tenta di reagire a quella che, solo fino a poche ore fa, appariva addirittura una blasfemia: l’elezione del tycoon a 45esimo presidente degli Stati Uniti.

Marce di protesta si sono svolte a Oakland, Los Angeles, San Francisco, Boston Filadelfia, Austin, Porland, Seattle, Austin, ma la più importante fra queste è stata la manifestazione che ha visto migliaia di cittadini di New York scendere in strada al grido di “Not My President.” Momenti di tensione ed arresti nella Grande Mela. Non è bastata la pioggia ad inibire il bisogno di esprimere il proprio disappunto. Arresti anche a Columbus Circle. E’ da qui, infatti, dall’ingresso Nord di Central Park, che si raggiunge il Trump Hotel, residenza del nuovo presidente e cuore pulsante dello shopping di Manhattan. Agenti in anti sommossa circondano l’edificio, mentre tutto il suo perimetro è stato puntellato con camion anti-bomba imbottiti di sabbia. Scene di protesta un pò ovunque nel Paese, quindi, per questo momento surreale della politica americana nel quale il concetto stesso di democrazia, per come è stato costruito in occidente negli ultimi cinquant’anni, ha subito una torsione grottesca portando ad eleggere uno dei più vilipesi e vituperati candidati che l’America abbia mai offerto a se stessa e al mondo.

Oggi Trump verrà ricevuto alla Casa Bianca da Barack Obama, uno dei politici più offesi dalla vittoria del repubblicano. Il trionfo del magnate è anche e soprattutto il fallimento del partito del Presidente uscente e della sua politica di endorsement nei confronti di Hillary Clinton. Mai nessun Presidente prima di lui si era tanto speso in favore del suo successore. Oggi che tutto è stato spazzato via dal ciclone Trump anche la sua immagine ne esce irrimediabilmente ammaccata.

G.c.