Caivano, ancora orrore: presunti abusi su un’altra bambina, aperta un’indagine

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:21

L’orrore a Caivano, paese in provincia di Napoli, non si ferma. Dopo la morte di Fortuna Loffredo, la bambina di sei anni abusata da tempo e gettata giù dal palazzine popolare dove viveva a Parco Verde, e quella di Antonio Giglio, bimbo che fece la medesima fine, sono stati rilevati ancora abusi nel Parco degli Orrori, come è stato soprannominato quel complesso. Sono abusi ancora presunti, non essendo state svolte ancora tutte le investigazioni.

Caivano, Parco VerdeTuttavia la Procura di Napoli nord ha aperto un’inchiesta dopo che una madre che vive nel palazzo si è recata dai carabinieri di Caivano per denunciare i propri sospetti.
Le indagini sono coordinati dal pm Paola Izzo, e sono appena iniziate, tuttavia il Tribunale dei Minori, visti anche i precedenti, ha stabilito le misure per tutelare la bambina.

Secondo le prime informazioni gli abusi sarebbero avvenuti proprio fra le mura materne di quei palazzoni dove hanno perso la vita Antonio e Fortuna. I responsabili delle presunte violenze sarebbero nonno e zio paterni. La madre ha deciso di sporgere denuncia dopo che aveva notato dei comportamenti strani da parte della bambina, che non riteneva potessero scaturire dalla fantasia di una bimba di così pochi anni. Dopo che la piccola ha affermato di non voler andare più a casa dei parenti, la donna ha chiesto a questi ultimi spiegazioni ed avrebbe notato atteggiamenti minacciosi.

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