Primo faccia a faccia tra Obama e Trump. Il tycoon: “Giornata fantastica”

donald-trump-obama-handshake-zoom-29c1018b-2f8b-4504-b1de-976aa9857534Si sono incontrati seguendo tutte le formalità di rito, Barack Obama ed il futuro presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, eppure ai più esperti del settore è apparso chiaro che le differenze tra i due abbiano inficiato quello che normalmente è un pro forma pacifico venandolo di striature nevrotiche.

Perchè durante la campagna elettorale i due non si sono risparmiati critiche ed accuse reciproche, perchè in quella che è passata alla storia come la più volgare delle elezioni statunitense, insulti e motteggi sono volati da tutte le parti senza tentare di dissimulare una corrispondente avversione. E mentre Obama definiva Trump un incompetente, mentre il mondo si stupiva della sua non celata ironia, del suo razzismo intrinseco, del suo pressapochismo dialettico, ieri l’unico vero vincitore di quell’incontro era proprio il tycoon newyorkese. Obama è apparso sfibrato, logorato da una Caporetto politica che rischia di spazzare via non solo la sua immagine di uomo del cambiamento, ma l’essenza stessa del partito dal quale proviene.

Alle 9 del mattino Trump varcava la soglia della Casa Bianca, per la prima volta come futuro inquilino, e il disagio delle due coppie si avvertiva immediatamente già dalle prime strette di mano. Mezz’ora di incontro, com’era stabilito, si è trasformata in un confronto di un’ora e mezzo. Alla fine, nella conferenza stampa di rito, qualcuno s’è accorto che i due candidati hanno “scordato” di immortalare l’evento con una foto, così come i coniugi Obama avevano fatto con i Bush ad un passo dal loro insediamento, e così come sempre accade nelle fasi che precedono l’avvicendamento dei nuovi rappresentanti del popolo americano.

Adesso arrivano le dichiarazioni di Trump: “Una giornata fantastica a Washington D.C.. Ho incontrato il presidente Obama per la prima volta. Davvero un buon incontro, grande intesa. A Melania è piaciuta molto Michelle Obama”, poi quelle di Obama, un pò meno cariche:”Un’eccellente conversazione”, si spiccia a dire senza nascondere una malconcia formalità.

G.c.