Ragusa, rubavano carburante e lo rivendevano sottocosto: arrestate 15 persone

benzona-diesel-carburante-benzinaio-pompa-benzina-670x444Milioni di litri di benzina rubati, per un danno economico che si aggira attorno ai 3 milioni di euro. Sono queste due delle principali conseguenze del giro di affari messo in piedi da una quindicina di persone, tutte arrestate questa mattina dagli uomini della squadra mobile di Ragusa diretti da Antonino Ciavola.

Uno scenario surreale, con un autolavaggio della zona industriale di Augusta trasformato in un distributore illegale di carburante. Lo sapevano tutti, lo usavano in molti. Imprenditori, professionisti e gente comune. Li, il prezioso bene veniva rivenduto ad un prezzo inferiore. I rifornimenti avvenivano non tramite le normali pompe di benzina ma grazie a dei semplici, dozzinali annaffiatoi. Anche quando le forze dell’ordine sono giunte sul posto, vi era qualche cliente che andava terminando il suo rifornimento. Tra di essi, al momento del blitz, anche un noto architetto del posto.

Il business funzionava grazie alla connivenza di alcuni autisti compiacenti che si fermavano presso la grande officina di Tir di Augusta  e scaricavano una parte del contenuto delle loro autobotti il loco, rivendendo il carburante ad un prezzo variabile tra i 70 centesimi e l’auro al litro. Andare a fare un pieno li era dunque talmente economico che la voce si era sparsa rapidamente fra gli automobilisti. Le intercettazioni telefoniche hanno portato all’arresto dei titolari dell’autofficina e di diversi camionisti, mentre 65 clienti sono stati denunciati a piede libero. 2.300 litri di carburante erano inoltre stipati in casa di due arrestati.

G.c.