Turchia, ancora arresti: in manette l’editore del quotidiano ‘Cumhuriyet’

akinatalayNon si placa l’ondata di arresti ordinata dal premier Recep Erdogan in Turchia. Ieri è finito in manette l’editore del quotidiano ‘Cumhuriyet’, una delle voci principali dell’opposizione turca. Akin Atalay, direttore del quotidiano laico, stava rientrando ad Istanbul dopo essere stato in Germania: all’aeroporto ha trovato ad attenderlo le forze dell’ordine che lo hanno arrestato con l’accusa di “attività terroristiche”, lo stesso reato imputato al suo direttore Murat Sabuncu e una quindicina di editorialisti e reporter.

Mentre si trovava in Germania, la polizia turca ha provveduto anche a perquisire la casa di Akin Atalay.

La motivazione dell’arresto, secondo il quotidiano filogovernativo Yeni Safak, sarebbe da ricercare in presunti legami tra il quotidiano d’opposizione e l’imam Fethullah Gulen, che Ankara considera la mente del golpe (fallito) dello scorso 15 luglio. Da allora sono stati arrestate più di 35mila persone, tra cui giudici, militari, giornalisti, docenti, amministratori pubblici, diplomatici.

Cumhuriyet è un giornale storico, ma ultimamente la tiratura si era abbassata di molto (arriva sì e no a 50.000 copie): questo perchè non può godere di pubblicità, in quanto nessun imprenditore risulta disposto a sostenere un organo che si oppone chiaramente a Recep Erdogan.

Fondato nel 1924 e considerato una bandiera del giornalismo laico e indipendente, è noto per il suo giornalismo di inchiesta e posizioni vicine al centrosinistra.