Nassiriya, 13 anni dopo: l’Italia che non dimentica commemora i 19 caduti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:48

Sono passati 13 anni: 13 anni dal giorno in cui l’esercito italiano subiva l’attacco più grave in tema di perdite umane dalla Seconda Guerra Mondiale. E’ accaduto a Nassiriya, nel corso dell’operazione militare “Antica Babilonia” nella quale erano coinvolti tanti dei nostri soldati. Oggi ricorre l’anniversario della caduta di 17 soldati italiani e 2 civili nel corso di quell’operazione.

nassiriya“Li commemoriamo non soltanto per un elementare dovere di riconoscenza, ma insieme per indicare a tutti, in particolare alle giovani generazioni, il valore del sacrificio che talvolta è necessario per la conquista della libertà e della democrazia” ha detto Laura Boldrini nella commemorazione tenutasi alla Camera. “28 morti, 19 italiani. Era il 12 novembre 2003, a Nassiriya. Non dobbiamo scordare i nostri ragazzi, le loro storie, la competenza e l’orgoglio con cui hanno indossato la divisa e rappresentato l’Italia in Iraq” ha commentato invece il Presidente del Senato Pietro Grasso.

Grasso ha aggiunto: “presto, quindi, in Senato ci saranno i nomi che riporto qui, perché non vada dimenticato che dietro ciascuna persona che è stata uccisa ci sono storie, familiari, amici che hanno persona un loro caro”. Grasso ha pronunciato tutti i loro nomi: 17 soldati e due civili, caduti in un barbaro attacco terroristico. 19 vite spezzate, che tutta l’Italia ricorda ed onora.

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