Organizzazione meteorologica mondiale: “Il 2016 è l’anno più caldo di sempre”

riscaldamento-globaleL’organizzazione meteorologica mondiale risponde a Donald Trump dal congresso sul riscaldamento globale che si sta tenendo in questi giorni a Marrakesh (Marocco). Durante l’evento sono stati presentati dati indiscutibili che dimostrano come la temperatura globale sia in costante aumento, il 2016 infatti è stato l’anno più caldo dall’epoca pre-industriale (1,2 gradi in più nelle medie globali), una conferma di come si stia procedendo verso un graduale innalzamento delle temperature che a lungo andare avrà delle ripercussioni gravi su tutto l’ambiente.

Gli anni dopo il 2000 (ad eccezione del 1998) sono stati i più caldi della storia della terra: già lo scorso hanno l’organizzazione meteorologica mondiale aveva registrato un nuovo record per quanto riguarda l’aumento della temperatura globale della superficie terrestre (+0,77 gradi centigradi), record che nei primi dieci mesi dell’anno è stato frantumando toccando un massimo di 1,2 gradi in più all’epoca pre-industriale (data dalla quale si è cominciato a misurare la temperatura della superficie terrestre) ed assestandosi su una media di +0,88.

In questa situazione, le dichiarazioni del neo presidente degli USA preoccupano e non poco gli ambientalisti che dopo anni di lotte erano riusciti a firmare un accordo internazionale a Parigi che rischia di essere vanificato, in quella occasione tutte le nazioni si erano impegnate ad arrestare l’aumento delle temperature al di sotto dei 2 gradi, facendolo attestare possibilmente intorno a 1,5 gradi.

Le cause del surriscaldamento globale sono da rintracciare nell’effetto serra causato dall’inquinamento dell’atmosfera e nelle correnti calde del Nino (questo innalza le temperature 5-6 gradi), senza un impegno serio nella riduzione di emissioni nocive all’ambiente l’effetto serra continuerà a causare un innalzamento delle temperature. Il problema di questo fenomeno, non da riscontrare esclusivamente nello scioglimento dei ghiacciai (il che causa la morte di molte specie protette) ma anche nell’innalzamento della temperatura nel emisfero settentrionale sia sulla terra (il che causa siccità) sia nei mari.