Puglia: ritrovate le carcasse di quattro delfini a Taranto

delfiniGli animalisti sono entrati in allarme quando, questa mattina, nel tratto di mare che va da Taranto a Marina di Lepanto, sono stati ritrovati i corpi di quattro delfini spiaggiati con evidenti tracce di sofferenza: sui corpi sono stati trovati diversi segni di malattia comprese tracce ematiche che fuoriuscivano dalle bocche e dagli sfiatatoi dei mammiferi.

Sulla sospetta moria di delfini si è espresso il responsabile del WWF per la costa Jonica, Francesco Di Lauro, il quale ipotizza come possibile causa di morte un disorientamento o la contrazione di un morbo dell’apparato respiratorio. Difficile trovare le motivazioni che hanno causato un fenomeno così ampio, ma trattandosi di una zona di mare molto ristretta si pensa che tra le cause principali ci possa essere l’inquinamento delle acque.

Per indagare su quella che gli animalisti hanno definito una vera e propria “Strage“, sono stati contattati l’Istituto Zooprofilattico e l’associazione internazionale ‘Jonian Dolphin Conservation‘( che si occupa proprio della salvaguardia dei cetacei nel golfo Ionico) nella speranza che si trovi una spiegazione a questa recente catastrofe naturale.

Sebbene l’attenzione sul problema sia stata posta a livello nazionale solo dopo il ritrovamento delle quattro carcasse, sembra che il problema non sia recente: l’ambientalista Carrisi, il primo a richiamare l’attenzione del WWF e della Capitaneria di Porto sui delfini spiaggiati, afferma che questi decessi si presentano ormai da diverso tempo sempre nelle stesse zone, queste le sue dichiarazioni al ‘Nuovo Quotidiano di Puglia‘: “È uno strano fenomeno che si ripete con frequenza per il quale sarebbe il caso che le autorità competenti interessassero anche l’Istituto Zooprofilattico al fine di accertare quali possano essere le cause del decesso dei cetacei e delle testuggini della specie ‘Caretta caretta’ “.