Terremoto in Nuova Zelanda, danni per un miliardo e mezzo di dollari

nuovazelandasismaAmmonterebbero ad un miliardo e mezzo di dollari i danni provocati dalla violentissima scossa di terremoto – di magnitudo 7.9 – che ha colpito la Nuova Zelanda ieri intorno alla mezzanotte ora locale, precisamente la zona del Sud-Est, con epicentro a pochi km dal villaggio di Hanmer Springs.

A riferirlo è il premier neozelandese, John Key, che ha inoltre aggiunto che “la popolazione e’ fisicamente e mentalmente esausta e che ha bisogno di maggiore sostegno”. Popolazione che ha già vissuto qualche anno fa una situazione simile: il terremoto del 2011 a Christchurch fu ancora più pesante – nonostante una magnitudo inferiore, 6.3 – dato che devastò il centro della città e causò 185 morti.

Sono due i morti provocati da questo sisma: una persona è morta d’infarto, mentre un altro uomo è rimasto schiacciato sotto i detriti della sua casa a Kaikoura, a 151 km a nord di Christchurch. Il ministro della Difesa civile, Gerry Brownlee, è fiducioso che il bilancio non si aggravi. “Penso che se ci fossero feriti gravi o più vittime, ne avremmo già sentito parlare”, ha dichiarato a Radio New Zealand, precisando però che ci sono molti problemi alle infrastrutture, in particolare nella zona immediatamente prossima all’epicentro.

A Kaikoura i binari ferroviari sono stati sradicati e spostati di decine di metri dalla violenza del terremoto, mentre alcune frane hanno provocato la caduta di centinaia di detriti rocciosi sul principale asse stradale del Paese. Le autorità hanno invitato le popolazioni delle città costiere a stare lontane dal mare e trovare rifugio nelle zone interne: attualmente è rientrata l’allerta tsunami, nonostante le forti repliche alla scossa principale (la più intensa di magnitudo 6.5).