Modena, primario aggredito con acido: ipotesi del sicario. Trovata la pistola usata per sparare acido

Secondo gli investigatori Stefano Tondi, cardiologo di Modena che giovedì sera nella sua villa di Vignola è stato colpito al volto con dell’acido, mentre rientrava a casa col figlio di 19 anni, sarebbe stata vittima di un agguato da parte di un sicario, ben intenzionato a terminare il lavoro, se non fosse che il figlio del medico è intervenuto correndo dietro all’aggressore con un ferro da camino. Il procuratore capo Lucia Musti ha rilasciato le prime informazioni: “La dinamica dei fatti, come l’abbiamo ricostruita, ci dice questo. Voleva colpirlo anche col bastone che si era portato dietro. Avrebbe potuto ucciderlo”.

modenaUn vero e proprio killer, un sicario determinato ad uccidere Tondi. Ma perché? E’ stata trovata nel frattempo la pistola ad acqua utilizzata dal sicario per spruzzare soda caustica sul volto del medico. Non lesioni gravi o gravissime, ma tentato omicidio: ecco cosa è stato secondo la procura l’aggressione a Tondi.

La Procura ha richiesto il sequestro dei documenti sanitari dei suoi ex pazienti. Si continua a ricercare negli atti, nel lavoro di Tondi, perché secondo gli inquirenti è l’ che si trova la risposta ad un’aggressione tanto violenta e determinata all’uccisione. Il sicario potrebbe non essere stato il diretto interessato che voleva vendicarsi. Secondo la Procura è possibile che sia stato anche pagato da qualcuno. “Non si tratterebbe purtroppo della prima volta” nota il procuratore.