19 Novembre 2016: si venera San Fausto di Alessandria

Il 19 Novembre la Chiesa Cattolica celebra la memoria liturgica di San Fausto di Alessandria, diacono e martire.

Attraverso la Storia Ecclesiastica di Eusebio sappiamo che Fausto esercitò il ministero di diacono della Chiesa di Alessandria d’Egitto, a partire dalla metà del III secolo fino agli inizi del IV.

Durante la persecuzione di Valeriano, il prefetto Emiliano lo condannò all’esilio nella regione di Kefro, in Libia, insieme al suo vescovo Dionigi, ai diaconi alessandrini Eusebio e Cheremone, Caio, Pietro e Paolo.

Quando Dionigi venne trasferito, con gli inseparabili Eusebio e Cheremone, Fausto fece ritorno in Egitto, dove condusse vita raminga, senza mai avere fissa dimora, confessando la fede in Cristo fino alla sua morte, che avvenne mediante decapitazione durante le persecuzioni di Diocleziano.

Il significato del nome Fausto deriva dal latino “faustus”, che significa favorevole, benevolo.

In Italia il culto di San Fausto è ampiamente diffuso; è il patrono di Castellina in Chianti (provincia di Siena), dove la devozione verso il martire alessandrino è molto sentita, in particolare dalla fine del primo conflitto mondiale.

Secondo la tradizione quando i fedeli, dopo aver acceso una candela votiva al Santo, gli rivolgono le loro preghiere, dall’oscillazione della fiammella si può evincere l’accoglimento della richiesta da parte del Santo.

MDM