Scatta un selfie con la figlia malata: rimane impresso l’angelo custode?

L'angelo custodeUn gioco di luci o una presenza miracolosa? Secondo questa madre, afflitta dalla morte della figlia 19enne (stroncata da un cancro), si tratterebbe di questa seconda ipotesi: è la vicenda di Sarah Danbury, in ospedale con la figlia costretta a sottoporsi alla chemioterapia del caso. La donna – secondo quanto riportato al ‘The Sun’ – decide così di scattarsi un selfie con la figlia per tirarle su il morale e nel momento in cui andrà a rivedere l’immagine si accorgerà di come appaia un insolito riflesso.

Tre settimane dopo la ragazza morirà e, secondo la madre, questo insolito riflesso che viene impresso in foto è una presenza divina, un angelo (l’angelo custode della ragazza, nella interpretazione della donna).

Queste le parole della madre, che legge in questa immagine come un segnale premonitore in relazione all’imminente dipartita della ragazza (che se ne sarebbe andata dopo appena tre settimane): “C’erano solo due luci nella stanza. Erano entrambe spente. Subito dopo lo scatto non ho dato peso alla cosa, ma quando è morta Amy ho riguardato l’ultima nostra foto insieme e ho pensato che poteva essere stato un segno premonitore”.