Egitto: l’Isis decapita un anziano per strgoneria

sulaiman-abu-harazLa malvagità degli uomini affiliati all’Isis non ha limiti, l’ultima atrocità è stata commessa in Egitto ai danni di un sacerdote musulmano di 100 anni accusato di stregoneria. L’uomo è stato prima rapito dalla sua casa ad Arish City con l’accusa di effettuare pratiche occulte, poi è stato portato nel deserto per l’esecuzione. Un istante prima dell’esecuzione i fanatici del sedicente Stato Islamico si sono fatti immortalare dietro il condannato a morte, questo vestito con la consueta tuta arancione è raffigurato in ginocchio con il capo chino, la barba che sfiora il terreno ed una lama pronta a tagliare la testa dal collo.

Nello scatto successivo l’esecuzione è stata portata a termine, il capo di Sheikh Sulaiman Abu Haraz (per anni sacerdote muslim) poggia inesorabilmente davanti al suo corpo, dietro di lui i militanti esultano sadicamente dimostrando ancora una volta il livello di disgustosa violenza di cui sono capaci. Le foto sono state volutamente diffuse alla stampa dal gruppo terroristico egiziano affiliato all’Isis, Ansar Bayt al-Maqdis, lo scopo di questo scatto e lo stesso di quelli precedenti, ovvero fare comprendere cosa rischia chi si mette contro i combattenti dello Stato Islamico e contro le loro leggi medievali e folli, in un parola “Terrore“.