Genova, assassino evade dal carcere: aveva ucciso un connazionale

Rissa fuori discoteca: arrestato, volevo proprio ammazzarloE’ evaso dagli arresti domiciliari e risulta irreperibile Steven Ronald Guerrero Anchundia, l’ecuadoriano di 22 anni condannato a 22 anni e 6 mesi per l’omicidio del connazionale Pablo Francisco Trivino.

L’omicidio è avvenuto nel 2014: Anchundia rifilò una coltellata a Trivino fuori da una discoteca nella zona di Campi, nel ponente genovese, durante una rissa.

Ma il giudice, nell’emettere la sentenza, aveva disposto che Anchundia fosse messo ai domiciliari senza neppure il braccialetto elettronico, nonostante il pm Giuseppe Longo avesse chiesto la misura del carcere per l’ecuadoriano.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, in quella tragica serata del 2014 Trivino aveva rivolto alcuni apprezzamenti alla fidanzata di un amico di Anchundia. I gruppi rivali avevano cominciato ad affrontarsi all’interno della discoteca, per poi proseguire la rissa al di fuori, in un parcheggio vicino al locale.

Lì la situazione è davvero degenerata, con una trentina di persone a darsele di santa ragione, finchè Anchundia non ha estratto il coltello e si è scagliato contro il rivale e contro un altro ventenne, Diego Veliz Arcalle, ricoverato d’urgenza in ospedale (sopravvissuto, ndr).

Quando la polizia è giunta sul posto ha trovato Pablo Francisco Trivino già in fin di vita, oltre a due ragazze rimaste ferite nella maxi-rissa. Su Anchundia è partita la caccia all’uomo.