Turchia: il governo ha ritirato la controversa legge sulle spose bambine

Greenpeace vs underage weddingLa proposta di legge del governo turco teso ad abolire la condanna detentiva per quegli uomini che sposano le ragazze minorenni (a partire dai 12 anni) dopo averne abusato sessualmente aveva suscitato non poche polemiche sia all’interno del paese che all’estero. Tra le tesi più condivise dagli oppositori c’è quella secondo cui una ragazza di 12 anni non si può considerare capace di prendere una decisione di questa portata e che in questo caso il “Consenso” non potrebbe consistere in un atto legalmente vincolante.

A quanto pare le proteste di questi mesi hanno messo più di un dubbio anche nei rappresentanti del parlamento, la legge infatti è stata messa al vaglio una prima volta lo scorso giovedì, ma mancando i 184 voti necessari perché la legge passasse la valutazione è stata rimandata alla giornata di oggi quando il parlamento ha nuovamente rigettato la legge.

La decisione non è giunta a sorpresa, già ieri il Presidente Turco Erdogan aveva dichiarato di ritenere fondamentale prendere in considerazione tutte le posizioni e le critiche provenienti da tutti gli schieramenti politici per risolvere il problema legato ai matrimoni con le spose bambine. Gli esponenti dell’AKT, al termine della votazione, hanno dichiarato che nei prossimi mesi una nuova legge verrà riformulata tenendo conto di tutte le opinioni, una prospettiva che non entusiasma l’associazione per la tutela dei diritti delle donne, la cui posizione viene espressa sinteticamente dal presidente dell’associazione, Sunay Karamik: “Non vogliamo che la proposta sia riformulata, ma che venga completamente ritirata “.

L’obbiettivo dell’associazione è quello di mantenere la legge vigente che prevede il raggiungimento della maggiore età a compimento dei 18 anni e che il rapporto di sessuale tra un uomo adulto ed una ragazza con età inferiore ai 15 anni sia in ogni caso illegale.