Carlo Acutis morto a 15 anni di leucemia: potrebbe essere il primo beato 2.0

carlo_acutisSi chiamava Carlo Acutis ed era un ragazzo di 15 anni, mago dei computer e molto credente. Carlo è morto nel 2006 a causa di una malattia che non lascia scampo: la leucemia. Si parla per lui di processo di beatificazione. Domani l’arcivescovo Angelo Scola invierà il fascicolo a Roma dichiarando conclusa la parte diocesana. Saranno anche presentati un documento e un libro che lo descrivono come un “ragazzo del nostro tempo” ma che contemporaneamente mostrava delle peculiarità e un carattere forte “fuori del comune”. Potrebbe essere il primo beato 2.0.

Carlo aveva tante passioni. A sette anni superò l’esame per fare la Prima Comunione. Andava in chiesa tutti i giorni per seguire la messa e recitava il rosario. Era catechista e faceva volontariato alla mensa dei poveri. Studiava molto aiutando i compagni in difficoltà ma si dedicava anche ad attività di svago come giocare a calcio. Due mesi prima di morire aveva registrato un video in cui si diceva pronto alla morte e chiedeva di essere seppellito ad Assisi. Durante il processo di beatificazione saranno presi in considerazione vari episodi che potrebbero essere considerati dei miracoli. Al suo funerale c’erano tantissime persone che Carlo aveva incontrato durante i suoi giri di volontariato nel quartiere dove abitava. Un adolescente di altri tempi ma allo stesso tempo un esempio di speranza per questo mondo.