Il 24 novembre del 1991 moriva Freddie Mercury, storico frontman dei Queen

freddie-mercury-of-queen-1986-billboard-650Sono passati venticinque anni dalla scomparsa di Freddie Mercury: era il 24 novembre del 1991, il cantante dei Queen era in un letto di ospedale per curare una polmonite causata dall’AIDS, milioni di fan erano con il fiato sospeso nella speranza che da quella terribile malattia riuscisse ad uscire, ma alle 19 circa il suo assistente personale, Peter Freestone, entra nella stanza per una visita e si accorge che la più grande voce degli anni ottanta si era spenta.

Quel giorno gli appassionati di musica di tutto il mondo hanno pianto la scomparsa di un artista completo che con le sue performance e la sua voce riusciva a comunicare la passione che metteva nel fare musica. I Queen, privi del loro frontman, hanno perso il loro appeal internazionale ma al contempo sono diventati un evergreen per ogni generazione. Sebbene non siano usciti altri album dopo la scomparsa di Freddie Mercury (ad eccezione di un greatest hits con una versione rivisitata di ‘We will rock you‘) pezzi indimenticabili come ‘Bohemian Rapsody‘ e ‘Don’t Stop me now‘ sono diventati un cult a cui nessun giovane che si approccia alla musica può rinunciare.

La musica dei Queen trascendeva il genere rock per entrare nel catalogo dei capolavori musicali di tutti i tempi e la voce di Mercury era lo strumento a cui si affidava quella ricerca musicale per assurgere al ruolo di metro di paragone.