Vittorio Sermonti è morto, scrittore e dantista di fama mondiale

vittorio-sermonti-morto-wikipedia-biografiaUomo di cultura, docente, scrittore, giornalista, direttore teatrale e speaker radiofonico, tutto questo era Vittorio Sermonti figura storica della cultura italiana che si è spento questa mattina nella sua casa di Roma. Se Vittorio Sermonti era tutto questo, la sua fama è dovuta sopratutto al suo rapporto con Dante Alighieri: nato nel 1929 a Roma, sin dall’infanzia è stato abituato a leggere e ad apprezzare i canti del sommo poeta dal Padre avvocato di fama nazionale nato a Pisa, una passione che ha trasformato in lavoro quando è diventato docente di Italiano e Latino al Liceo Tasso di Roma.

Il suo amore per la letteratura è cresciuto esponenzialmente con il passare del tempo, d’altronde a casa sua sono passate figure di spicco come Luigi Pirandello ed Enrico Cuccia. La scelta degli studi classici è stata una logica conseguenza, data l’atmosfera che si respirava in casa, e ben presto le sue enormi qualità didattiche sono emerse a livello nazionale; a soli vent’anni ha intrapreso la carriera radiofonica a Radio 3 (impegno lavorativo curato per tutta la vita).

Ma se il lavoro in radio era un successo che lo rendeva soddisfatto della sua vita, la sua passione per l’arte e la letteratura non si era sopita e presto è entrato nella redazione del quotidiano d’arte ‘Paragone‘ di Roberto Longhi (in seguito ha collaborato anche con l’Unità ed il Corriere della Sera). Dopo aver conosciuto personalità di spicco come Pasolini, Gadda e Calvino ha cominciato anche la sua attività come scrittore di romanzi, i cui importanti sono stati: “La bambina Europa”, e “Il tempo fra cane e lupo”.