Tennessee: cheerleader sedicenne uccisa dall’ex fidanzato

emmaIl perpetrarsi della violenza sulle donne è un abitudine che va assolutamente sradicata dalla società odierna, questo è quello che si cerca di insegnare alle nuove generazioni anche attraverso la giornata mondiale della violenza sulle donne. Ma se la prevenzione è uno strumento importante, come dimostra la storia di Emma Walker, sedicenne americana uccisa nella sua stanza dall’ex fidanzato poco più di ventiquattro ore fa, non è sufficiente: alla prevenzione vanno unite la sorveglianza e la repressione, bisogna che le ragazze e le donne superino l’empatia per i propri amanti ed ex fidanzati e denuncino comportamenti ossessivi.

Emma aveva deciso di andare oltre al rapporto che l’aveva legata fino a qualche mese prima con William Riley Gaul, questo aveva provato a farla retrocedere da quella decisione in tutti modi, assillandola a scuola e tramite messaggi, ma la bella cheerleader aveva preso una direzione diversa per la sua vita. Per questo motivo l’ex fidanzato si è introdotto nella sua stanza alle prime luci dell’alba tramite la finestra e le ha sparato intesta usando il cuscino come silenziatore mentre dormiva.

Scappato dalla scena del delitto, uno sconvolto Gaul si è diretto verso casa, il rimorso e la nostalgia per quello che era stato l’amore della sua giovanissima vita e che purtroppo si era trasformato nella sua ossessione è diventato insopportabile e nel primo pomeriggio ha scritto uno status su Facebook che rappresentava una confessione: “E pensare che ogni ricordo che abbiamo, ogni momento speciale che abbiamo passato insieme non potrà essere rivissuto. Ti amo Emma Jane Walker“.

La polizia che già sospettava dell’ex fidanzato dopo le testimonianze raccolte, ha visto nel messaggio una conferma del folle gesto di un ragazzo che come troppi uomini ha soppresso con la violenza una vita innocente.