Bullismo, dalle scuole ai social network: fenomeno in aumento

bullismo (1)Aumentano a dismisura gli atti di bullismo nel nostro Paese. Episodi di violenza che ci sono sempre stati ma che solo negli ultimi anni sono esplosi nelle cronache italiane. Secondo i dati raccolti dalla Doxa Kids, il 35% dei giovani in Italia tra gli 11 e i 19 anni sono stati vittima di bullismo. Le vittime preferite dal bullo di turno sono soprattutto bambine e ragazzine tra gli 11 e i 14 anni e il 10,2 % è di nazionalità straniera. I dati dell’Istat sono ancora più allarmanti. Secondo l’istituto di statistica nel 2014 oltre metà dei giovanissimi del nostro Paese ha subìto atti di violenza da parte di coetanei. Inoltre due su dieci si sono dichiarati come continuo bersaglio di offese ripetute giornalmente.

Inoltre nell’epoca dei social network, il 6 % delle vittime sopra citate è stata vittima di quello che viene definito cyber-bullismo. In questo caso sono soprattutto le ragazze a subire le angherie dei coetanei. Il luogo “privilegiato” dove attuare le violenze e gli atti di bullismo rimangono però sempre le scuole. L’arco di età entro cui circoscrivere sia le vittime che i carnefici va dai 15 ai 24 anni. Tuttavia coloro che denunciano maggiormente la diffusione del bullismo sono i giovani tra i 25 e i 34 anni, ovvero i giovani-adulti che hanno appena concluso la loro carriera di studi e la percepiscono come più intensa e vicina.