Omicidio Caccia, Rocco Schirripa scarcerato e subito arrestato di nuovo

Caso Caccia, il presunto killer lascia la questura di torinoScarcerato e subito rimesso in galera. E’ quanto accaduto a Rocco Schirripa, il panettiere accusato di aver ucciso nel 1983 a Torino il procuratore Bruno Caccia. Schirripa non ha fatto in tempo a mettere piede fuori dal carcere di Opera che è stato immediatamente arrestato di nuovo. Motivo? Lo stesso: omicidio.

Schirripa, che era stato incarcerato il 22 dicembre 2015, era stato rimesso in libertà perché per un errore procedurale commesso dagli stessi inquirenti non era stata chiesta la riapertura delle indagini: un passaggio obbligato, in quanto l’uomo era già stato indagato per lo stesso reato e archiviato nel capoluogo lombardo 15 anni fa.

Ora però è arrivata la doccia fredda: Rocco Schirripa non può essere rimesso in libertà, ma anzi è tornato subito dietro le sbarre dopo il nuovo decreto di fermo firmato dalla Procura di Milano con la stessa contestazione: omicidio.

“In astratto si può fare – spiega l’avvocato Basilio Foti intervistato da “Il Fatto Quotidiano” – quando sussistono gravi indizi e pericolo di fuga, ma ancora non ho letto il decreto”.

“Siamo pronti a discutere per rendere chiaro che le prove illegittime non sono prove e non valgono nulla” ha detto in aula l’avvocato Mauro Anetrini che, con il collega Foti, difende il 63enne panettiere Rocco Schirripa.