Superga, Monaco, La Unión: storie di vite e sogni spezzati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:59

chapecoenseE’ di stanotte la notizia di un incidente aereo avvenuto in Colombia, nei pressi del comune di La Unión, incidente che è costato la vita a 75 delle 81 persone a bordo. L’aereo, schiantatosi alle ore 4 italiane, trasportava la squadra del Chapecoense, formazione che milita nella Serie A brasiliana, e che era diretta a Medellin per sfidare i colombiani dell’Atletico Nacional nella finale di Copa Sudamericana.

Solo 6 i sopravvissuti: una hostess, il giornalista Rafael Valmorbidaa, il tecnico della squadra e tre giocatori: tra le 75 vittime figurano, oltre alla quasi totalità dei calciatori, anche tutti i membri dell’equipaggio e un folto gruppo di giornalisti brasiliani in viaggio per assistere e commentare una finale tanto attesa quanto insperata. Stando alle prime ricostruzioni, il velivolo avrebbe perso quota a causa di un problema all’impianto elettrico, mentre alcune fonti non ufficiali parlano di una riserva di carburante non sufficiente a coprire l’intero viaggio.

La tragedia del Chapecoense non può riportare alla memoria altre tragedie nel mondo dello sport, avvenute per incidenti aerei, lontane o vicine nel tempo e nello spazio. Non occorre infatti avere qualche anno in più per ricordare della tragedia di Superga, che causò la morte di 31 persone.

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L’aereo che trasportava il Grande Torino, squadra che ai tempi figurava al vertice della classifica dei club italiani ed europei, di ritorno da Lisbona, si schiantò nel pomeriggio del 4 Maggio 1949 contro il terrapieno della Basilica di Superga, che sorge sull’omonimo colle poco lontano dal capoluogo piemontese. Perirono, oltre a tutti i calciatori del Torino, che rappresentavano inoltre lo zoccolo duro della Nazionale Italiana, i tre tecnici, tre dirigenti, tre giornalisti (tra i quali Renato Casalbore, fondatore del quotidiano Tuttosport) e i quattro membri dell’equipaggio.

Appena nove anni dopo a Monaco di Baviera, il volo 609 con a bordo 44 passeggeri, al terzo di tentativo di decollo dalla innevata pista di Monaco-Riem, si schiantò contro un edificio, causando la morte di 23 persone. L’aereo trasportava la squadra del Manchester United, composta in gran parte da ragazzi poco più che ventenni: i cosiddetti Busby Babes, dal nome dell’allenatore che li aveva scoperti e lanciati nel calcio che conta.

Sorti analoghe toccarono ai calciatori della Nazionale di Calcio dello Zambia, che nel 1993 si inabissarono a 500 metri dalla costa africana, e alla squadra di pattinaggio artistico americana, i cui membri perirono tutti nel disastro aereo di Bruxelles, che causò la morte di 73 persone.

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