Caltagirone: un presepe monumentale tra i ritagli di Sicilia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:26

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A Caltagirone, dal 24 Novembre al 15 Gennaio il bellissimo “Presepe monumentale tra i ritagli di Sicilia”, di Ivano Vecchio. Un viaggio nella fede, religiosità e cultura siciliana.

CALTAGIRONE: Da Domenica 24 novembre a Domenica 15 Gennaio 2017, sarà possibile visitare, nella chiesetta annessa alla Parrocchia di Sant’Anna, il bellissimo “Monumentale presepe tra ritagli di Sicilia – Presepe di San Giacomo” creato dal maestro Ivano Vecchio. L’opera, una struttura ad isola di 8,50 m. x 2,50 m., è un vero e proprio viaggio nella la fede e nella cultura siciliana. E’ un percorso nelle tradizioni popolari più vere e antiche della Sicilia.

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C’è di tutto: la natività tra i ruderi di un tempio pagano, con l’adorazione dei Re Magi e lo zampognaro, attorno ad essa scenografie barocche, borghi rurali, mestieri e, sullo sfondo, il mare. In questo presepe, i boccascena sono viaggi nella memoria culturale ed antropologica alla riscoperta di usi e costumi. C’è la chiesa barocca con la cripta, la chiesa e la festa religiosa con la processione del simulacro del Santo Patrono di Caltagirone San Giacomo, insieme al vescovo, Monsignor Calogero Peri, il sindaco Gino Ioppolo, il prete di Sant’Anna e il maestro Antonino Navanzino. Dalla città della ceramica si passa a Catania con la tradizione della candelora; e ancora l’osteria e la tavulata di San Giuseppe, tradizione etnico-religiosa di Ramacca. Bellissimo il borgo rurale  con i suoi elementi in barocco, un viaggio tra piazzette, cortili e viuzze fatte di botteghe.

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La bottega del pittore di carretto, con tanto di carretto siciliano interamente fatto a mano; il pastoraro; il puparo; il panettiere con il panificio e il macellaio.  E ancora la stalla e la casa rurale, i mendicanti, il pane e il gioco della briscola e il fruttivendolo con la sua bancarella di frutta e verdura. E qui da notare soprattutto la perfezione nel raffigurare i limoni. Gialli, piccoli e semplicemente perfetti.

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Le tavolate devozionali fanno da contorno al molo e il passaggio dalla terra al mare diventa obbligatorio. Ed ecco il mare, il molo, la bottega delle nasse e la pesca con le barche tradizionali. Il gozzo, la palummedda cu speruni e la mattanza, rituale laico della pesca in Sicilia. E qui l’immagine è così forte da ricordare Dante. Sembra quasi di vedere un quadro tratto dall’Inferno, con gli Ignavi e Caronte che, con le sue orecchie a punta traghetta le anima che stavolta sono tonni che lottano. Un’immagine bellissima, forte, carica di colori dai contrasti forti. E in lontananza la cripta e l’ossario, con tanto di cadaveri in lontananza, ripresa da un libro. Un lavoro della durata di tre anni, minuzioso, particolare, perfetto. Ogni oggetto è interamente lavorato a mano e i dettagli sono assurdamente perfetti da sembrare reali. Tanti animali, in particolare cani. Tanti colori. giallo, rosso, blu, verde. Un presepe che è qualcosa di più, qualcosa di diverso, un tuffo nel passato alla riscoperta di sapori, forme, usi, costumi, arti e mestieri che hanno quel sapore di tradizione su cui si fonda la cultura siciliana.

Note sull’autore:

ioIvano vecchio, insegnante di arte/immagine nelle scuole, è stato assistente di storia dell’arte presso l’Accademia delle belle arti di Catania. Da anni ha incentrato la sua passione artistica sullo studio dell’arte del presepe nelle sue varie espressioni. La sua ricerca lo ha condotto alla creazione di scenografie e figure alla scoperta della sua amata terra, la Sicilia, unendo fede e tradizione etnografica. Da più di dieci anni le sue opere sono presenti nelle più importanti mostre presepiali d’Italia: Verona, Assisi, Città di Castello, Perugia, Massa Martana e Pistoia.

Orari: il Presepe è visitabile dal 27 novembre 2016 al 15 Gennaio 2017

Feriali: 16.30 / 19.30
Festivi: 10.00 / 12.30 – 16.30 / 19.30

Angela Failla

 

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