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La parabola discendente di Federico Macheda, da “the new Ronaldo” a svincolato

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machedaNato all’inizio degli anni novanta, italiano, attaccante moderno e dotato di ottima tecnica, che negli anni passati ha stregato il pubblico inglese: no, non stiamo parlando di Mario Balotelli, ma di Federico Macheda, classe ’91, che aggregatosi ad appena sedici anni alle giovanili del Manchester United, sembrava essere allora l’erede di Cristiano Ronaldo, prossimo a lasciare l’Old Trafford per vestire la camiseta blanca del Real Madrid.

Macheda, romano di nascita ma di origini calabro-pugliesi, giovanissimo era riuscito a conquistare il cuore di Sir Alex Ferguson, che vedeva in lui il futuro perno dell’attacco dei Red Devils. L’esordio in casa contro l’Aston Villa, il 5 Aprile 2009, sembra soddisfare le aspettative: Federico entra a partita già iniziata, e nei minuti di recupero regala la vittoria contro allo United con un goal da cineteca; guardare per credere:

Eppure la fortuna non gli arride. Dopo poche altre partite con la maglia del Manchester, viene ceduto in prestito in giro per l’Europa: prima in Italia, dove capita alla Sampdoria proprio nell’anno della retrocessione del club ligure; poi in in Inghilterra e Germania, dove ha modo di vestire tra le altre le maglie di Stoccarda, Queens Park Rangers e Cardiff, ma i numerosi infortuni bloccano l’esplosione del giovane.

Ora però che Macheda non è legato per contratto a nessun club, può ritrovare una seconda occasione proprio in Italia, dove la sua carriera ha avuto inizio tra i giovanissimi della Lazio: sulle sue tracce infatti, oltre a club di Serie B come Novara e Bari, ci sarebbero società più blasonate, che decimate dagli infortuni cercano nomi nuovi per il reparto avanzato. Tra queste figurerebbero addirittura Napoli e Juventus, orfane l’una di Milik, l’altra di Dybala.