Milano: arrivano i primi 100 soldati. Maroni, ‘non bastano’

ULTIMO AGGIORNAMENTO 2:56

soldati-a-milano-per-la-sicurezzaSono cento, già operativi in diverse zone di Milano. Sono i soldati che, come da programma, sono giunti nel capoluogo lombardo per potenziare la sicurezza della città e ai quali, nei prossimi giorni, andranno ad aggiungersene altri cinquanta. A Milano sono già presenti 650 militari e i 100 uomini in più verranno impiegati sia in pattuglie miste che nella sorveglianza dei luoghi sensibili. La richiesta del sindaco Giuseppe Sala a fronte degli ultimi episodi di violenza e criminalità per le strade cittadine, è stata dunque ascoltata dal Ministero dell’Interno.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’accoltellamento mortale di un uomo di nazionalità dominicana, avvenuto tra via Padova e piazzale Loreto. Proprio in via Padova sono stati avviati dei controlli a tappeto con l’identificazione di molte persone, procedura avvenuta anche a Corvetto e nel quartiere di San Siro. Da inizio dicembre i soldati opereranno anche in centro. Secondo il questore di Milano Antonio De Jesu “i militari sono certamente utili per sgravare le forze dell’ordine da una serie di compiti di vigilanza, liberando uomini per il controllo del territorio e migliorando la percezione della sicurezza tra la gente”, aggiungendo però che è al momento “inappropriato” parlare di “emergenza sicurezza” a Milano. Dal canto suo il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni ha collegato il problema della sicurezza a quello dell’immigrazione sulla quale sostiene che si debba intervenire “risolvendola alla fonte“. Secondo Maroni l’arrivo dei soldati “è sicuramente una cosa utile ma temo che non sia sufficiente”.

Daniele Orlandi

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