Mullah Krekar, l’Italia rinuncia all’estradizione

mullahkrekarL’Italia ha rinunciato all’estradizione del mullah Krekar, detenuto in Norvegia e sospettato dalla giustizia italiana di essere a capo di un gruppo che voleva instaurare un califfato al posto del governo eletto in Kurdistan, di preparare attentati in Europa e reclutare combattenti per la Jihad. 

A renderlo noto sono state le stesse autorità di sicurezza norvegesi. L’agenzia di sicurezza norvegese ha inoltre precisato che Najmaddin Faraj Ahmad, conosciuto come Mullah Krekar, verrà rilasciato oggi.

Alcuni giorni fa la Corte Suprema norvegese aveva respinto l’appello presentato dal mullah Krekar contro l’estradizione in Italia, aprendo così la strada alla sua consegna alla giustizia italiana. “La nuova decisione italiana di non richiedere l’estradizione, invece – riferisce il ministro della Giustizia norvegese Anders Anundsen – è basata sui giudizi espressi dalle autorità italiane in connessione con il procedimento penale”.

Arrestato nel novembre 2015 in Norvegia, secondo gli investigatori italiani Krekar era il “capo assoluto” di un’organizzazione composta da 16 curdi e un kosovaro, radicata in diversi Paesi europei.

Il mullah si è sempre difeso sostenendo che il suo unico scopo era quello di dare vita a un partito politico per operare nel Kurdistan iracheno. Il suo avvocato difensore, Brynjar Meling, ha espresso soddisfazione e ha accolto la prossima liberazione di Krekar come “una vittoria del diritto”.