1° Dicembre 2016: si venera Sant’Eligio vescovo

Il 1° Dicembre il calendario Martiriologo Romano ricorda Sant’Eligio vescovo.

Venerato come santo dalla Chiesa Cattolica, Eligio nacque a Chaptelat (presso Limoges in Francia), nel 588.

Di umili natali, a Limoges Eligio fu apprendista dell’orefice Abbone, dirigente della zecca reale. Cosicché anch’egli divenne orafo e poi maestro della zecca di Marsiglia alla corte del re merovingio Clotario II.

Più tardi il successore di Clotario gli affidò l’incarico di tesoriere e ambasciatore in missioni di natura diplomatica: fu infatti il fautore dell’armistizio tra Franchi e Bretoni.

Si dedicò altresì alla carità verso i poveri, gli ammalati e al riscatto dei prigionieri di guerra. Finanziò la costruzione di edifici ecclesiastici e dopo la morte di Dagoberto I, nel 641, fu eletto vescovo ella diocesi di Tournai e Noyon, consacrandosi alla conversione dei pagani.

Si narra che una volta il diavolo si presentò a Eligio vestito da donna, ma avendolo riconosciuto il valente orafo lo afferrò abilmente per il naso con le tenaglie.

Questa leggenda è raffigurata nelle cattedrali francesi di Angers e Le Mans e nel duomo di Milano, nella vetrata realizzata nel Quattrocento dall’orafo milanese Niccolò da Varallo.

Morì il primo Dicembre 660. È patrono degli orafi, dei numismatici, dei maniscalchi e dei veterinari perché la tradizione vuole che una volta Eligio avesse riattaccato miracolosamente la zampa a un cavallo.

MDM