Acquaro, moglie uccise il marito che voleva separarsi, poi tentò di bruciarlo: arrestata

Non accettava l’idea che lui se ne volesse andare, che volesse porre fine al loro matrimonio, e quindi lo ha ucciso. Dopo 3 anni si fa luce sulla morte dell’operaio Giuseppe Damiano Cricrì, ucciso ad Aquaro, paese calabro, nell’ottobre del 2013. Lei, casalinga 51enne, è Liberata Gallace, arrestata ieri dai carabinieri in quanto ritenuta l’esecutrice materiale dell’omicidio ai danni del marito che voleva separarsi.

schermata-2016-12-01-alle-19-06-12Assieme alla donna è stato arrestato anche il figlio di 28 anni, Alfonsino Ciancio, e l’amante di lei, Fiore d’Elia. Sono entrambi accusati dalle autorità di distruzione di cadavere. Le indagini hanno fatto emergere la ricostruzione del terribile omicidio. L’operaio è stato attratto in una zona di campagna dalla donna, ad Acquaro.

La moglie lo convinse di volersi chiarire sulla fine del loro rapporto, quindi però qualcosa andò storto, o forse tutto era una trappola. Sta di fatto che la donna colpì la vittima con un corpo contundente al volto. Quindi, commesso l’omicidio, si fece aiutare dal figlio e dal suo amante per cercare di distruggere il corpo, che venne cosparso di benzina e dato alle fiamme. Dopo tre anni, la verità sul terribile omicidio è venuta a galla.