Il presidente del Tribunale di Bologna vota no, è bufera: rischia il trasferimento

carusoSi fa sempre più incandescente il clima nel Paese alla vigilia del referendum sulla riforma costituzionale Renzi-Boschi in programma domenica 4 dicembre. Se tra le varie forze politiche schierate per il Sì e per il No non mancano i veleni e le reciproche accuse, le polemiche investono ora anche la magistratura.

Il presidente del Tribunale di Bologna, Francesco Maria Caruso, si è infatti espresso a favore del “No” al referendum con un lungo messaggio sulla sua pagina Facebook, ripreso da alcuno quotidiani. Per questo si sta muovendo il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM). Il comitato di presidenza, nella seduta di ieri mattina, ha infatti deliberato di trasmettere copia dell’articolo pubblicato dalla Gazzetta di Reggio Emilia al Procuratore Generale della Cassazione, Pasquale Ciccolo, affinché faccia “le valutazioni di sua competenza” e alla I Commissione consiliare “per eventuali profili di incompatibilità funzionale del dottor Francesco Maria Caruso”.

Il post di Caruso era particolarmente netto: “Con la vittoria del sì non avremo più una Costituzione ma un atto di forza – ha scritto il presidente del Tribunale di Bologna – E chi vorrà spiegare la riforma e ragazzi, dovrà dire che questa riforma è fondata sui valori del clientelismo scientifico organizzato del voto di scambio della corruzione dal trasformismo con un governo che lega le provvidenze a questo o a quello al voto referendario”.